1. Un programma chiave per la coesione culturale europea
Il programma Creative Europe 2026 rappresenta una delle iniziative più significative con cui l’Unione europea intende rafforzare la coesione, la diversità culturale e la competitività dei settori creativi nel prossimo anno.
Con un budget complessivo di 380 milioni di euro, il nuovo Work Programme consolida e amplia le azioni già attive, introducendo misure mirate a sostenere la transizione verde e digitale, la partecipazione democratica e la resilienza del sistema culturale europeo.
La cultura, secondo la visione espressa dalla Commissione europea, non é solo un settore economico, ma anche un motore di innovazione sociale, cittadinanza attiva e sviluppo territoriale sostenibile.
In questo senso, Creative Europe si propone come una piattaforma trasversale che collega politiche culturali, media, educazione e partecipazione civica, ponendo al centro l’idea di una cultura come infrastruttura della democrazia.
2. Le direttrici del programma 2026
Creative Europe si articola in tre componenti principali — Cultura, Media e Cross-sectoral — ciascuna con obiettivi specifici e strumenti dedicati.
La sezione Cultura finanzia progetti di cooperazione europea, reti e piattaforme transnazionali, premi, programmi di mobilità e iniziative legate al patrimonio e alle arti performative. Tra le novità 2026 figurano la nuova edizione di Perform Europe, il rilancio del European Heritage Label e il potenziamento di Culture Moves Europe, che promuove la mobilità internazionale di artisti e operatori culturali.
La sezione MEDIA sostiene la produzione e la distribuzione di opere audiovisive, il rafforzamento delle competenze professionali, l’accesso ai mercati e la promozione della diversità linguistica. Le call riguarderanno lo sviluppo di contenuti audiovisivi e immersivi, la distribuzione cinematografica europea, le reti di cinema e i festival.
Infine, la sezione Cross-sectoral introduce strumenti per favorire la cooperazione tra cultura e media, la media literacy, il giornalismo collaborativo e il pluralismo mediatico. In questo ambito rientrano anche il Creative Innovation Lab e le iniziative a sostegno della trasformazione digitale del sistema mediatico europeo.
3. Il ruolo delle Province
Creative Europe è spesso percepito, giustamente, come un programma rivolto agli operatori culturali. Tuttavia, le sue finalità e modalità di intervento lo rendono interessante e possono prevedere il coinvolgimento anche degli enti locali e, in particolare, delle Province.
Le Amministrazioni provinciali, infatti, possono svolgere un ruolo strategico nella pianificazione territoriale, nella promozione culturale integrata e nel coordinamento dei sistemi locali al fine di sviluppare progetti che valorizzano il patrimonio culturale diffuso, la cooperazione tra territori, la mobilità di artisti e professionisti e la creazione di reti transnazionali.
Creative Europe, in altri termini, può diventare un laboratorio di innovazione istituzionale, in grado di connettere all’interno dei processi di sviluppo locale elementi culturali fortemente radicati.
Attraverso la partecipazione a progetti europei sostenuti con Creative Europe, le Amministrazioni provinciali possono promuovere nuovi modelli di governance culturale, sostenere le filiere creative territoriali, favorire l’inclusione dei giovani e rafforzare il ruolo dei beni comuni culturali come leva di coesione sociale.
In particolare, le call del settore Cultura consentono alle Province di agire come partner di sistema, favorendo la partecipazione e attivando processi progettuali volti ad includere musei, biblioteche, scuole, enti di formazione e associazioni, e facilitando l’accesso delle realtà locali alle partnership europee.
Il ruolo intermedio e territoriale delle Province si rivela quindi un elemento di valore aggiunto per garantire la sostenibilità e la trasferibilità dei progetti.
4. Innovazione, sostenibilità e competenze
Creative Europe 2026 si distingue anche per il forte orientamento all’innovazione sociale e tecnologica. L’Unione europea punta a sostenere la sperimentazione di nuovi modelli produttivi e distributivi, l’uso dell’intelligenza artificiale nei processi creativi, la creazione di ecosistemi digitali sostenibili e la riduzione dell’impatto ambientale delle produzioni culturali e audiovisive.
Per le Province, ciò significa poter integrare le azioni culturali con le strategie di sviluppo sostenibile, digitale e formativo già presenti nei documenti di programmazione territoriale.
Partecipare a Creative Europe può quindi rappresentare un modo concreto per agganciare la dimensione culturale alla transizione ecologica e digitale dei territori, investendo sulla qualità della vita, sulla creatività giovanile e sulla rigenerazione dei centri minori.
Inoltre, il programma prevede investimenti significativi nella formazione e nel capacity building, favorendo la crescita di competenze culturali e manageriali.
5. Un’occasione per costruire reti e visioni comuni
Creative Europe non finanzia soltanto singoli progetti, ma incoraggia la costruzione di alleanze e reti europee di lungo periodo. Per gli enti locali, partecipare a queste iniziative significa inserirsi in circuiti di cooperazione che permettono di confrontarsi con modelli di governance culturale innovativi e replicabili.
Attraverso il SAPE – Servizio Associato Politiche Europee o l'Ufficio Europa, le Province potrebbero valorizzare il loro mindset europeo territoriale, mettendo in rete amministrazioni comunali, istituzioni culturali, università e imprese creative. Tale approccio valorizzerebbe pienamente la capacità delle Province di attivare processi di sistema multilivello delle politiche europee volti a coordinare, facilitare, integrare.
Creative Europe 2026 offre dunque l’opportunità di collocare le politiche culturali locali in una dimensione europea, di accrescere le competenze interne in materia di progettazione e di contribuire, con iniziative concrete, alla costruzione di un ecosistema culturale europeo più coeso, innovativo e sostenibile.
Per approfondire:
https://culture.ec.europa.eu/news/creative-europe-in-2026-safeguarding-cultural-diversity-and-strengthening-the-competitiveness-of-the-cultural-and-creative-sectors
https://creativitacontemporanea.cultura.gov.it/creativeeuropedeskitalia/