Indietro SPERIMENTAZIONI DI POLITICHE EUROPEE (ERASMUS+): NUOVO BANDO 2026 PER L’INNOVAZIONE DELLE POLITICHE EDUCATIVE
SPERIMENTAZIONI DI POLITICHE EUROPEE (ERASMUS+): NUOVO BANDO 2026 PER L’INNOVAZIONE DELLE POLITICHE EDUCATIVE
28 Gennaio 2026
La Commissione europea ha pubblicato il nuovo invito a presentare proposte Erasmus+ Sperimentazioni di politiche europee, nell’ambito dell’Azione chiave 3, Supporto allo sviluppo delle politiche e alla cooperazione.
Il bando sostiene progetti di cooperazione transnazionale finalizzati a sviluppare, testare e valutare approcci innovativi alle politiche pubbliche nei settori dell’istruzione, della formazione, delle competenze e dell’apprendimento permanente.
L’obiettivo è quello di produrre evidenze solide e trasferibili che possano orientare le decisioni politiche a livello europeo, nazionale e regionale. Un passaggio cruciale, perché collega sperimentazione sul campo e policy making.
Scadenza
La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata all’8 aprile 2026, ore 17:00 (ora di Bruxelles).
Obiettivo
Il bando mira a rafforzare la capacità dei sistemi educativi europei di rispondere alle principali sfide sociali ed economiche, promuovendo politiche basate su dati, risultati sperimentali e apprendimento reciproco tra Paesi.
Le sperimentazioni finanziate dovranno dimostrare, attraverso metodologie rigorose, l’efficacia di nuovi modelli, strumenti o interventi politici, creando un nesso diretto tra innovazione educativa e impatto sulle politiche pubbliche. Un ponte, concreto.
Le caratteristiche dell’invito a presentare proposte
Il bando sostiene progetti di sperimentazione su scala transnazionale, che coinvolgono autorità pubbliche e stakeholder rilevanti fin dalle prime fasi, dalla progettazione alla valutazione dei risultati.
Le principali aree di intervento includono, a titolo esemplificativo:
- istruzione e formazione digitale e uso etico delle tecnologie;
- rafforzamento delle competenze di base;
- innovazione nei sistemi di istruzione scolastica, inclusi gli ambiti STEM;
- istruzione e formazione professionale e transizioni scuola-lavoro;
- educazione degli adulti, upskilling e reskilling;
- sviluppo e riconoscimento di micro-credentials.
Ogni progetto dovrà prevedere una fase di sperimentazione, una valutazione strutturata degli impatti e un piano di trasferimento dei risultati verso i decisori politici.
Durata dei progetti
La durata indicativa dei progetti è compresa tra 24 e 36 mesi, in funzione della complessità della sperimentazione e del modello di valutazione adottato.
Budget
Il budget è differente in relazione ai 10 topic previsti dalla call.
Beneficiari
Possono partecipare organismi pubblici e privati, tra cui amministrazioni pubbliche, enti di ricerca, università, istituzioni formative, organizzazioni della società civile e altri soggetti attivi nei settori dell’istruzione e della formazione.
Le proposte devono essere presentate da consorzi transnazionali, composti da organizzazioni di almeno tre Stati membri dell’UE o Paesi associati a Erasmus+.
Principali azioni
Le proposte progettuali potranno includere, tra l’altro:
- progettazione e test di nuovi strumenti o modelli di policy;
sperimentazioni su larga scala con gruppi target definiti; - valutazione dell’impatto attraverso metodologie quantitative e qualitative;
- cooperazione strutturata tra autorità pubbliche, mondo della ricerca e operatori educativi;
- attività di disseminazione e trasferimento dei risultati verso i decisori politici.
Per info
I dettagli completi del bando, la documentazione ufficiale e le modalità di candidatura sono disponibili sul Funding & Tenders Portal della Commissione europea, all’interno della call ERASMUS-EDU-2026-POL-EX:
Redattore: Redazione UPI